LE INFIORESCENZE DI CANAPA SATIVA FINALMENTE RICONOSCIUTE COME PIANTA OFFICINALE

Il Ministero dell’Agricoltura, con il D.M. del 23.07.2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale in data 19.08.2020, ha menzionato tra le piante officinali la “canapa sativa infiorescenza” destinata ad “usi estrattivi”, stabilendone anche il prezzo unitario massimo applicabile per la determinazione dei valori assicurabili al mercato agevolato.

Questo significa che il Ministero ha inserito le infiorescenze di canapa tra le piante officinali per le sue note proprietà ritenendo – evidentemente – come essa non costituisca una sostanza stupefacente.

 

Già da tempo il DLgs. N. 75/2018 aveva previsto di istituire un tavolo tecnico per effettuare un successivo decreto destinato ad aggiornare l’elenco delle piante officinali. È evidente quindi che lo scopo del decreto ministeriale è proprio quello di superare i dubbi, gli equivoci e le incongruenze che da tempo hanno colpito proprio il settore della canapa industriale.

La legge n. 242/2016 prevede infatti che la coltivazione e la trasformazione della canapa industriale (canapa proveniente da varietà certificate con tenore di THC inferiori allo 0,2%) sia già lecita per l’ottenimento dei prodotti elencati dall’art. 2 di tale legge (alimenti, cosmetici, semilavorati, materiale per bioedilizia, bioplastiche, florovivaismo) escludendo però l’utilizzo di infiorescenze quale prodotto finito o per ottenere estratti , se non ad esclusivo uso tecnico.

La menzione quindi del D.M. del 19.08.2020 delle infiorescenze di canapa sativa tra le piante officinali produce l’effetto di farle rientrare oltre che nella generica disciplina della legge-quadro n. 242/2016, anche nella disciplina di cui al D.Lgs. n 75/2018 il quale costituisce il Testo Unico in materia di piante officinali.

Ne consegue che la canapa sativa potrà essere coltivata (purché proveniente da varietà certificate con tenore di THC inferiore allo 0,2%) e trasformata non solo per le finalità elencate dall’art. 2 della L. n. 242/2016, ma anche quale pianta officinale secondo quanto previsto dall’art. 2, c. 4 del D.Lgs. n. 75/2018.

Ciò comporterà evidentemente la liceità di produrre oli essenziali, terpeni ecc. estratti dalle infiorescenze di canapa sativa L. coltivate secondo la L. n. 242/2016 e commercializzati secondo la specifica normativa di settore.

Tutto questo dovrà però essere ulteriormente regolato ed interpretato per una sua concreta applicazione, pur restando il primo importante passo con il quale finalmente la canapa sativa, comprese le sue infiorescenze, viene inserita in un documento a carattere agricolo insieme ad altri prodotti, stabilendo un punto fondamentale della questione: la canapa sativa è un prodotto agricolo e non una droga.